





Gli uccelli sono il fiore all'occhiello dell'Oasi Smeraldino, fino ad ora sono state censite oltre settanta specie, tra sdentari, stanziali, migranti e sveranti, alcune delle quali particolarmente importanti e rare; molte di loro hanno inoltre trovato in quest'area il posto ideale per nidificare. Le aree umide presenti e quelle create appositamente, attirano molti uccelli che qui trovano abbondanti risorse trofiche. Tra questi sono facilmente osservabili l'airone cenerino (Arde cinerea), la garzetta (Egretta farzetta), la nitticora (Nycticoraz nycticoraz), l'airone bianco maggiore (Casmerodius albus), il cormorano (Phalacrocoraz carbo) e alcuni anatidi, tra i quali il più comune è il germano reale (Anas platyrhyncos).
In riva alle acque correnti e a quelle stagnanti si incontra anche il martin pescatore (Alcedo atthis) e la diffusissima fallinella d'acqua (Gallinula chloropus), mentre tra i piccoli abitatori dei canneti e del bordi delle paludi sono presenti il migliarino di palude (Emberiza schoeniclus) e l'usignolo di fiume (Cettia cetti), quest'ultimo nidificante. Tra gli svermamti legati all'acqua è da segnalare l'importante presenza del becaccino (Gallinago gallinago).
Nelle aree cespugliate trovano invece rigugio numerosi passeriformi tra i quali alcuni nidificanti come il fringuello (Fringilla coelebs), la capinera (Sylvia atricapilla), l'usignolo (Luscinia megarhynchos), il cadellino (Carduelis carduelis), la cinciallegra (Parus major) e la cinciarella (Cyamistes caeruleus); altri invece svernano all'interno dell'Oasi, tra questi lo scricciolo (Troglodytes troglodytes), il pettirosso (Erithacus rubecula), la peppola (Fringilla montifringilla), il verdone (Carduelis chloris), il lucherino (Carduelis spinus) e il verzellino (Serinus serinus).
All'intern delle aree boscate hanno trovato l'ambiente ideale per riprodursi il picchio rosso maggiore (Dendrocopos majoir), il picchio verde (Picus viridis) e il gufo comune (Asio otus); anche altri rapaci notturni frequentano l'oasi e con l'arrivo delle tenebre è facile sentire anche i richiami notturni della civetta ( Athene noctua ), del barbagianni (Tyto alba) e dell'allocco (Strix aluco). All'apice della catena alimentare vi sono i rapaci diurni, tra questi sono stati avvistati all'interno dell'Oasi la poiana (Buteo buteo), l'astore (Accipiter gentilis), l'albanella reale (Circus cyaneus), il falco pellegrino (Falco peregrinus) e altre tre specie che hanno nidificato all'interno dell' Oasi: lo sparviene
(Accipiter nisus), il gheppio (Falco tinnunculus) e il lodolaio (Falco subbuteo). All'interno del parco è molto comune il fagiano (Phasianus colchicus) che si riproduce con estrema facilità e segnala la sua presenza con il suo inconfondibile richiamo.
Dalla primavera del 2007 sul campanile delle chiesa SS.Fermo e Rustico a Quinto de' Stampi, frazione di Rozzano confinante con l'Oasi Smeraldino, nidifica regolarmente una giovane coppia di cicogna bianca (Ciconia ciconia), la cui presenza è da collegare ad un progetto di ripopolamento attuato dal Parco Agricolo Sud Milano in collaborazione con la LIPU e il comune di Zibido S.Giacomo (PV). Dopo alcuni tentativi falliti negli anni passati, la coppia è riuscita nel 2009 a far involare tre piccoli. Le cicogne frequentano spesso il parco alla ricerca di cibo, per questa ragione sono costantemente monitorate e su alcuni alberi sono state installate delle piattaforme per indurle alla loro nidificazione.